Le allergie ed intolleranze alimentari…essere in-formati

Le allergie ed intolleranze alimentari…essere in-formati

Perché formarsi su un campo che coinvolge a oggi quasi l’80% della popolazione?

Questi dati dovrebbero farci riflettere.

Intolleranze-allergie ad alimenti comuni possono diminuire il flusso di clienti, i quali a volte preferiscono non mettere  a rischio la propria salute nelle mani del personale di sala il quale risulta essere poco competente e quasi per niente aggiornato e formato su tale aspetto…. limitandosi in maniera elementare a dire al cliente “vado subito a chiedere allo chef con che cosa è fatto questo piatto”.

Certo, conoscere la sua composizione è fondamentale e dovrebbe rientrare nell’ordinario. Ciò che vogliamo invece invitare a fare con questo articolo è passare allo step successivo: ovvero lo straordinario.

Lessi in un articolo sulla questione che un inglese di 38anni Paul Wilson aveva ordinato da asporto un piatto dai sapori asiatici, senza frutta secca (mandorle). Ma il piatto venne condito e l’uomo morì per choc anafilattico. Successe a Londra. Il ristoratore, colpevole di aver usato un ingrediente a base di arachidi per risparmiare, viene condannato a 6 anni di carcere. Forse bastava semplicemente porre la domanda, non allo chef, ma al cliente: “è allergico o intollerante a qualcosa? Sà.. nel piatto che ha ordinato ci sono tracce di……”. Una cosa del genere accade quando un’azione cosi semplice come una domanda, quanto importante da salvare la vita di una persona, vien prese come pochissima considerazione dal personale preposto ed oltretutto senza una adeguata conoscenza dell competenze necessarie per svolgere la propria professione. Quest’ azione così importante e vitale può scatenare un’allergia alimentare. Ovvero una reazione avversa all’esposizione a un determinato alimento, per contatto o ingestione, che attiva la risposta del sistema immunitario.

“Mangiare bene DOVREBBE ESSERE un piacere, in alcuni casi può diventare un problema.  Il personale del ristorante deve essere sempre informato sugli ingredienti contenuti in ogni piatto e anticipare le obiezioni dei clienti salvaguardando la loro salute”.

Quanti professionisti conoscete che oltre a sapere la composizione di ogni singolo piatto, così da essere pronti ad abbattere ogni obiezione del cliente in tema di intolleranze e allergie alimentari,(loro si fidano di noi) e hanno anche la piena conoscenza delle reazioni che potrebbero generare il contatto e/o l’assunzione di determinati alimenti? E soprattutto come comportarsi in caso di Schok?

Aspetti che per quanto non vengano minimamente presi in considerazione hanno un impatto notevole sulla professionalità del personale preposto, sulla percezione del cliente nei confronti della proprietà e soprattutto nel salvaguardare la sicurezza e la salute di ogni sgolo ospite il quale percepirà il personale preposto e la proprietà come professionisti competenti capaci di prendersi cura dei clienti ( persone) e magari perché no….. assumere queste conoscenze può aumentare il flusso di clienti nel tuo ristorante.

“A volte per dare TANTO, basta veramente POCO”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.