Anche la Sala ha una sua Bibbia

Anche la Sala ha una sua Bibbia

Molto spesso si ha mancanza di parole per descrivere la sala. Un Luogo dove vivere far vivere delle emozioni uniche ed indimenticabili. Non è un giudizio, ma una constatazione. E’ una mancanza ammessa anche da molti giornalisti enogastronomici, i quali spesso limitano a tributi e prime pagine di riviste, o critiche altrettanto furibonde,  solo a chef, pizzaioli, senza riuscire a dedicare più di una o due righe a chi si avvicenda al nostro tavolo, a chi DOVREBBE emozionarci in un percorso magico chiamato SERVIZIO.

Una figura dal titolo molto generico il “cameriere”, purtroppo oggi confuso con il “portapiatti”, ovvero quella figura ignara di alcune regole fondamentali. Se ci spingiamo a parlare di “servizio di sala” lo facciamo in maniera vaga e compiaciuta, come di un frutto esotico di cui ci accontentiamo di riconoscere l’esistenza, un po’ lo stesso concetto che il personale di sala ha del menù, ci si accontenta di conoscere solo l’esistenza dei prodotti.

Vi voglio raccontare un mestiere:che io personalmente definisco ARTE, (ognuno ha il suo punto di vista) “, un mondo riassunto in 10 semplici PASSI.

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